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Boom sull’Aurelia: fatto brillare il “masso ciclopico” da 2mila tonnellate, treni fermi sulla Genova-Ventimiglia e bus potenziati per Vesima

Nel primo pomeriggio esplosione controllata sulla parete franata tra Vesima e Arenzano: usati 300 chili di esplosivo per eliminare un blocco. Durante le operazioni sospesa la circolazione ferroviaria tra Voltri e Cogoleto, mentre l’A10 è rimasta aperta; obiettivo riaprire l’Aurelia almeno su una corsia il 1° marzo. Da lunedì 16 AMT prolunga la linea 708 fino a Vesima

Un’operazione spettacolare e delicatissima, necessaria per togliere dalla testa della frana un pericolo che incombeva come una spada di Damocle sulla statale Aurelia: nel primo pomeriggio sono state fatte brillare cariche per “staccare” un masso enorme, in bilico sulla parete rocciosa franata il 25 gennaio tra Vesima e Arenzano. Per il disgaggio, eseguito da personale specializzato, sono serviti circa 300 chili di esplosivo, dosati e posizionati in punti prestabiliti dai rocciatori, con l’obiettivo di eliminare un volume roccioso stimato in oltre 720 metri cubi, per un peso complessivo di circa 2.000 tonnellate. L’intervento è stato concordato tra Anas, Aspi, Regione Liguria e i Comuni interessati ed è stato seguito sul posto, tra gli altri, dal viceministro Edoardo Rixi, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, dal sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini, dall’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme e dal responsabile della struttura territoriale Anas Liguria Nicola Dinnella.

Per consentire l’esplosione in condizioni di sicurezza sono scattate misure temporanee anche sui collegamenti: la circolazione ferroviaria sulla Genova-Ventimiglia è stata sospesa tra Voltri e Cogoleto per la durata delle operazioni, con la cancellazione di otto regionali, mentre l’autostrada A10 è rimasta regolarmente aperta per garantire almeno una direttrice di collegamento tra ponente e levante ligure in una fase già complessa per la viabilità. Il brillamento, spiegano i tecnici, è un passaggio propedeutico alla riprofilatura della parete e alle lavorazioni che nei prossimi mesi dovranno ridurre il rischio di nuovi distacchi, con l’obiettivo dichiarato di arrivare alla riapertura dell’Aurelia almeno su una corsia il 1° marzo.

Nel racconto istituzionale, accanto alla messa in sicurezza del versante c’è anche un secondo tema che potrebbe incidere su tempi e costi: il recupero e l’eventuale riutilizzo in mare del materiale roccioso per consolidare la scogliera e rinforzare il “piede” dell’Aurelia. Giacomo Raul Giampedrone ha parlato di un lavoro comune tra enti per «arrivare alla giornata di oggi con l’obiettivo comune della riapertura della strada il 1° marzo», aggiungendo che l’ipotesi di riutilizzare i massi «può consentire di accelerare i tempi e ridurre i costi» e aumentare la resilienza del tratto.

Sul piano pratico, intanto, arrivano misure tampone per garantire i collegamenti con le frazioni più penalizzate: AMT ha annunciato un provvedimento straordinario legato all’interruzione della viabilità nei pressi della galleria del Pizzo e, per assicurare una continuità di servizio tra Genova Voltri e Vesima, da lunedì 16 febbraio la linea 708 vedrà il percorso prolungato fino a Vesima. In sostanza i bus, una volta raggiunta la stazione di Voltri, proseguiranno temporaneamente fino alla frazione, con orari aggiornati consultabili sul sito aziendale all’indirizzo https://www.amt.genova.it/amt/trasporto-multimodale/linee-bus-provinciali/linee-bus-provinciali-orario-invernale/gruppo-a/.


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